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Patente a crediti nei cantieri: guida al punteggio massimo

Patente a crediti nei cantieri: guida al punteggio massimo

Requisiti, criteri e modalità per ottenere fino a 100 crediti secondo il D.Lgs. 146/2021

Le imprese impiantistiche sono spesso coinvolte in lavori edili o comunque in ambienti con obblighi specifici sulla sicurezza.

La patente a crediti è un sistema introdotto dal D.Lgs. 146/2021 in materia di sicurezza sul lavoro, entrato pienamente in vigore dal 1° ottobre 2024. Si tratta di una certificazione obbligatoria per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. La patente a crediti è quindi necessaria per operare legalmente nei cantieri.

Ogni impresa parte con 30 crediti ed in caso di violazioni gravi delle norme sulla sicurezza, può subire decurtazioni. Se i crediti scendono sotto una soglia critica, l’impresa può essere sospesa dall’attività nei cantieri fino al recupero dei punti.

Per aggiungere ulteriori crediti ai 30 assegnati di default, le imprese devono rispettare dei requisiti specifici che analizzeremo attraverso questo focus.

Oltre ai 30 crediti assegnati di base, viene riconosciuto un aumento fino ad un massimo di 10 crediti aggiuntivi che vengono attribuiti secondo la storicità dell’impresa al momento dell’iscrizione. Tali crediti verranno accreditati automaticamente sulla base delle informazioni contenute nelle banche dati delle Camere di Commercio, mentre per i soggetti non tenuti all’iscrizione alla Camera di Commercio è possibile rilasciare un’autodichiarazione attestante la data di anzianità.

Con il passare degli anni, i crediti verranno implementati in base all’anzianità successivamente acquisita.

In mancanza di provvedimenti di decurtazione del punteggio, la patente è incrementata di un credito per ciascun biennio successivo al rilascio della stessa fino ad un massimo di 20 punti.

La normativa stabilisce anche la possibilità di indicare il possesso di ulteriori requisiti che possono portare l’impresa a guadagnare un massimo di ulteriori 40 crediti, acquisibili tramite attività, investimenti e formazione.

In particolare, è possibile ottenere fino ad un massimo di:

  • 30 crediti, legati allo svolgimento di attività, investimenti, formazioni aggiuntive in materia di salute e sicurezza sul lavoro (a titolo esemplificativo tra queste attività rientrano il possesso della certificazione conforme alla UNI EN ISO 45001, l’asseverazione del “Modello di organizzazione e gestione della salute”, corsi di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro, ecc.);
  • 10 crediti, sempre legati ad attività, investimenti e formazioni (ad esempio concorrono il possesso della certificazione SOA, il numero dei dipendenti, ecc.)

Per risolvere ogni dubbio legato all’attribuzione di crediti aggiuntivi, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la nota n. 288 del 15 luglio 2025 con il quale ha fornito indicazioni sulle modalità di riconoscimento dei crediti aggiuntivi fino al raggiungimento della soglia massima, ovvero 100 crediti.

Ricordiamo che la patente a crediti ha come soglia minima operativa i 15 crediti.

Nel caso in cui un’impresa subisce infortuni gravi sul lavoro o commette violazioni significative delle norme sulla sicurezza, il punteggio viene decurtato. Nel momento in cui si scende sotto i 15 crediti, la patente viene sospesa e l’impresa non può più operare nei cantieri temporanei o mobili fino a quando non avrà recuperato i crediti necessari.

A partire dal 10 luglio 2025 il sito dedicato alla patente a crediti, presente sul portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro è stato aggiornato permettendo alle aziende di usufruire di nuove funzionalità. Infatti, è possibile accedere ed effettuare una supervisione dei dati aziendali, tra cui la verifica dei crediti già presenti e la possibilità di richiedere quelli aggiuntivi. Inoltre è disponibile la funzione di attestazione del legale rappresentante dell’impresa e la gestione di eventuali deleghe.

In conclusione, la patente a crediti rappresenta non solo un adempimento normativo, ma anche un’occasione concreta per le imprese impiantistiche di distinguersi per affidabilità, organizzazione e sicurezza. Raggiungere e mantenere il punteggio massimo richiede un approccio strategico, fatto di formazione costante, rispetto rigoroso delle normative e investimenti mirati in prevenzione e tecnologie, con vantaggi diretti in termini di competitività e reputazione sul mercato.